mercoledì 24 maggio 2017

20 anni...

20 anni fa c´era il sole a Torino, unica giornata di sola incastrata tra giorni piovosi.
Sono uscita di casa e, mi ricordo, in via Palazzo di città, andando verso la macchina parcheggiata in Piazza Castello, dei tursiti si sono fermati e hanno chiesto di fotografarmi. Guarda la sposa, auguri signorina. La sposa ero io.
Image result for just married
Sono passati vent´anni da quel si a Baldissero Torinese davanti al Sindaco, alle nostre famiglie e ai nostri amici. Sono passati 20 e non sembra possibile averne accumulati così tanti.
20 anni, tre figlie, una gatta, quasi 7 città insieme nel nostro bagaglio di radici confuse. Torino e quel giorno sembrano così lontani. Mi avessero dato una sfera di cristallo allora non ci avrei creduto, non avrei creduto a questa vita, questo itinerare continuo, questo folle rimettersi in gioco. Mi piace pensare che sia la nostra formula vincente, quella che ci tiene insieme uniti da così tanti anni, la prova del nove della nostra vita di coppia, sempre sotto tensione, sul filo del cambiamento.
Non so se sia la formula per tutti ma incomincio a pensare che per noi sia quella che funziona. Non siamo mai caduti nella noia di una vita tracciata, non ne abbiamo mai avuto il tempo, nel momento in cui posavamo i bagagli ecco una vocina pronta a dirci ¨è ora di ripartire¨ e da bravi soldatini siamo sempre stati pronti a lanciarci nell´avventura, trovandone l´ossigeno per andare avanti solidi.
Per noi funziona, per altri forse non funzionerebbe.
Eravamo in due allora, quel 24 maggio, o meglio eravamo già in tre, e proprio lei mi ha dato le ali per partire quella volta, lei, il suo esserci già mi faceva dire che Parigi sarebbe stata semplice semplice.... non pensavo che poi ci avrei preso gusto.
20 anni, mi ricordo quando ci arrivarono i miei genitori, mi sembrava una meta irraggiungibile, o raggiungibile ma lontana... adesso ci sono, ci siamo e le mie figlie la vedranno con lo stesso stupore con cui la vedevo io, come si fa a rimanere insieme 20-30-40 anni....
In questi ultimi anni intorno a noi non contiamo più le coppie che scoppiano, anche quelle sulle quali avremmo messo la mano sul fuoco, anche quelle che sembravano indistruttibili. Penso a noi come dei sopravvissuti, sopravvissuti al logorio del tempo, al ritmo frastronante della vita, ai compromessi che per forza si devono fare in 20 anni. Non l´ho trovato faticoso, l´ho trovato bello e normale condividere questi 20 anni. Non mi ha mai spaventata il quotidiano e neanche l´eccezione alla regola che spesso ha fatto parte delle nostre vite.
Vivere in due è un incessante compromesso, un continuo riequilibrare l´ago della bilancia, una lotta contro il proprio naturale egoismo per un bene comune. Non sono per il vivere insieme a tutti i costi per proteggere i figli, facendosi del male, se non funziona ci si deve lasciare, in modo sereno e dignitoso. Sono però per lo sforzo comune a trovare soluzioni, per il dialogo quotidiano, per dirsi anche i peggiori orrori per riuscire ad amarsi come e più di prima.
20 anni fa avevo tre certezze: un marito e compagno di avventura con il quale speravo di condividere il mio futuro, un bebé nella pancia che si è trasformato in una splendida giovane donna, una città che sarebbe diventata mia: Parigi.
Avevo 27 anni e il mondo in mano, avevamo 27 anni e il futuro davanti a noi da plasmare come lo avremmo voluto. Ne abbiamo 20 di più adesso, con la saggezza degli anni che si sono accumulati, abbiamo molte più certezze e anche molte più responsabilità, ma lo stesso entusiasmo di allora, la stessa forza, la stessa curiosità, la stessa capacità di sorprenderci e la voglia di non dare mai nulla per scontato.
Abbiamo trovato il nostro equilibrio in giro per il mondo, equilibrio fatto di arrivi e partenze, di sms per salutarsi da un aeroporto, di lontananze accettate che rendono il ritrovarsi speciale. Abbiamo acquisito certezze e sicurezze, siamo diventati genitori tre volte, inciampando nelle difficoltà dell´esserlo.
Vorrei una sfera di cristallo per immaginarmi i prossimi 20 anni, li vorrei uguali a questi venti passati, sempre così ricchi di movimento e di un pizzico di follia... o forse non la vorrei questa sfera proprio perché è nella sorpresa e nel sorprenderci che ci siamo costruiti. Ecco forse è questa la formula giusta non smettere mai di sorprendersi ed essere capaci di ridere sempre!

domenica 21 maggio 2017

10 passeggiate da fare a San Francisco

Quando si vive in una città o non lontano da essa, si tende ad impossessarsene non come un turista, ma in modo piu profondo. La si vive diversamente rispetto ai posti in cui si passa e si va. Non si scopre mai tutto, ma ci si sofferma a vivere le stesse cose con una certa gratificante abitudine.
In questi 5 anni ci sono strade che ho riprercorso spesso, complici anche i tanti amici venuti a trovarci ai queli ho fatto da guida.
Adesso ho i miei percorsi, i miei classici, che nonostante tutto sanno sempre sorprendermi e per me sono imperdibili se si viene a San Francisco
in ordine sparso...
The Latino Mission con i suoi Murales: il fascino del sud America nel cuore di San Francisco. Tutto parla sud americano in questa passeggiata entusiasmante in uno degli angoli più caratteristici di San Francisco.. Partite da Hampshire angolo 24th e percorrete la 24th direzione Mission, con qualche deviazione laterale. Tra Alabama e Harrison sulla vostra sinistra c'è il Mural Arts and Visitor Center dove troverete informazioni sulla zona e una cartina dettagliata dei Murales.
Splendid in BalmyAlley, dove troverete i murales più vecchi della zona. Una passeggiata piena di fascino macchina fotografica alla mano, ogni murales vale una foto, un susseguirsi di opere d´arte!
Girando a sinistra su Mission fermatevi a degustare i migliori burritos della città alla Taqueria. Non potete sbagliarvi c´è sempre coda.E poco più in là, se avete voglia di dessert, fate uno stop a Mission Pie.


Sausalito e le case galleggianti: potete arrivarci in bici dopo aver attraversato il ponte o venirci apposta in macchina, ne vale la pena. Fate un giro nel mondo delle case galleggianti, delle vere e proprie ville con tutti i confort, ma sul mare. Se vi capita di passare nel week end intruffolatevi in un open house (visita di casa in vendita), per curiosare, sarete sorpresi dalla bellezza di queste case-barche!

E per mangiare in zona c´è un ottimo ristorante francese, Le Garage, che come dice il nome è in un garage...
Un giretto ad Angel Island con pic nic: traghetto da Tiburon se siete da questa parte della baia (se non siete in vena di pic nic fermatevi da Sam´s a farvi un piatto di calamari fritti e una clam chowder), o dal Pier 41, se siete a San Francisco, diverse corse giornaliere. L´isola nel passato è stata un centro di detenzione-smistamento degli immigrati cinesi (dal 1910 al 1940). Molti di loro rimanevao sull´isola per oltre un anno, prima di poter legalmente essere ammessi sul territorio americano. Angel Island è la Ellis Island dell´ovest Americano... e ad Ellis Island erano gli italiani ad arrivare!! La passeggiata intorno all´isola è lunga 5.5 miglia, i più coraggiosi possono anche fare un tuffo nell´acqua gelida... quando fa molto caldo è fattibile. Diverse aree da Pic nic. Noi ci siamo sempre arrivati con la nostra barchetta... bellissima pausa per riprendere le energie dopo la navigazione con vento forte...
pic nic con vista
Castro: per me un dei quartieri più affascinanti, ricco di eccessi! È noto come essere quello degli omosessuali, e diciamo che in molti negozi la gay pride viene ben messa in evidenza.
strisce pedonali
Prendere Castro all´angolo con Market, salendo per qualche isolato direzione Liberty street. Prendere Liberty a sinistra e ammirare le splendide case vittoriane, belle e ben tenute. Proseguire fino alle scale, in cima alle quali si godrà di un panorama eccezionale sulla città. Scendere verso Market da Sanchez Street.
qualche eccesso nelle vetrine
Alamo square and the lower High: Alamo è una delle zone più fotografate di San Francisco con le Painted Ladies a fare da sfondo e una vista splendida sulla città. Le Painted Ladies sono le 7 case vittoriane lungo uno dei lati del parco, una vicina all´altra. Lasciandosi alle spalle Alamo Square prendere Pierce Street scendendo verso Duboce park, un susseguirsi di splendide case anche qui. Attraversato il parco, dove non è inusuale vedere gente in cosstume da bagno distesa sul prato a prendere il sole proseguire  poi verso Market. Ottima pausa ristoratrice in un localino che mi ha conquistata: Duboce Park café.

Il Ferry builbing e Embracadero: Il ferry building, nasconde al suo interno uno splendido mercato coperto, che ricorda, in tono minore Chelsea Market di NY. Si trova dell´ottimo pane e dell´ottimo olio d´oliva prodotto in California. Dal Ferry Building passeggiare lungo Embracadero almeno fino all´Exploratorium, stupendo museo interattivo,che ha aperto in questa nuova sede nel 2013...  non solo interessante per i bambini, ma anche per gli adulti... Camminando cammniando arriverete nella zona super turistica del Pier 39, dove onestamente , leoni di mare a parte, non c´è veramente nulla di interessante da vedere (abbiamo avuto lì la barca per diversi anni, proprio nel porto del Pier 39 e raramente abbiamo visto un luogo più gabba turisti... ma è su tutte le guide... mistero) Se avete voglia di continuare lungo il mare, chiudendo gli occhi nella parte più super turistica, potrete  addirittura spingervi fino a Fort Mason, anche qui grande fascino di questa ex zona militare conpletamente ripensata! Il venerdi sera potete mangiare alle roulette che vi si installano, cucina di tutti gli orizzonti e buona! ( da sorvegliare le date sul sito https://offthegrid.com/event/fort-mason-center/)

Filbert da Coit Tower a Levi´s Plaza: La Coit Tower di per sé ( a mio avviso) è abbastanza brutta, ma da essa si gode di una vista spettacolare sulla città ed è l´ottimo punto di partenza per scendere verso Filbert steps e gradino dopo gradino arrivare a Levi´s Plaza. Passeggini astenersi... sarebbe un calvario. La discesa è splendida tra case incredibili e una vegetazione lussureggiante. I più fortunati hanno in bonus la vista dei pappagallini, decantata dalle guide turistiche, che secondo me è una leggenda metropolitana... mai visti! In fondo in fondo attraversando Embarcadero poetete godervi una meritata pausa ristoratrice al pier 23 con panini al granchio e Ahi Tuna con avocado, il tutto con vista baia abbastanza piacevole. (meglio mangiare qui che tuffarsi nel super turistico mondo del pier 39...)
Coit tower vista da Embracadero

The costal trail: per me una delle passeggiate più belle. Partendo da Sutro Heights Park (Point Lobos Avenue) si prende il costal trail che pian piano ci porta verso l'interno della baia, lo spettacolo che appare davanti ai nostri occhi è sensazionale: il golden Gate pian piano si svela ai nostri occhi. Il paesaggio è impressionante, incredibile pensare di essere in città. Alla fine del percorso si arriva a See Cliff, quartiere di case spettacolari che vale la pena di essere visitato. Terminare poi con un pic nic a China Beach con il Golden Gate a farvi da panorama è la ciliegina sulla torta! Portarsi cibo e acqua, sul percorso non si trova nulla.
il Golden Gate che appare nella nebbia


Un giro sul Golden Gate: che sia a piedi, in bici o in macchina ne vale veramente la pena...se poi come noi si ha la fortuna di esserci passati spesso sotto velggiando verso
il mare aperto, beh ciliegina sulla torta. Si possono affittare le bici su Embracadero e pedalare poi fino a Sausalito, riprendendo poi il traghetto per rientrare a San Francisco. Stanchezza assicurata, ma ne vale la pena! Se fatto in bici o a piedi megli avere una giacca a vento,il vento soffia forte sul ponte. Dal vista point a Nord si gode di una vista mzzafiato sul ponte e sulla città

Alcatraz: per i primi anni avevamo come un rifuto, ci sembrava che andare ad Alcatraz fosse una cosa troppo da turisti... Per anni abbiamo veleggiato intorno all´isola, scrutandola da ogni suo lato...pian piano gli amici in visita ritrornavano entusiasti da questa gitarella, e alla fine ci siamo convinti e ci siamo andati. Onestamente ne vale la pena. La visita è fatta benissimo, le audioguide sono disponibili in tutte le lingue, in quella in inglese ci sono le voci originali dei detenuti che raccontano com´era la vita in questo carcere di massima sicurezza. E poi con il giro del carcere in omaggio la splendida vista sulla città che ci fa dire quanto dovesse essere orribile vedersi davanti giorno e notte tanto splendore ed essere bloccati tra quelle 4 mure... di che pensarci due volte al giro successivo e rigar dritti!
San Francisco vista da Alcatraz

San Francisco offre mille scorci incredibili, è una città dove lasciarsi andare a camminare camminare, uscendo fuori dai sentieri battuti e scoprendo angoli insoliti...insomma non si deve avere paura di non fare i turisti ma viverla come chi ci vive...



giovedì 18 maggio 2017

Le cose che mi mancheranno ...

Partire non è mai semplice, e questo anche quando si è felici di farlo. Paritre da un posto che si è chiamato casa per 5 anni, è ancora più difficile. Manca poco più di un mese alla nostra partenza e come sempre la voglia di imprimersi di ricordi è forte... riflettevo a cosa mi mancherà di questo angolo di mondo del quale mi sono lentamente innamorata, di questa valle arida schiacciata tra l´oceano e la Baia di San Francisco. Di questo posto vivace e tecnologico dove tutto va veloce e ti entusiasmi ad essere sempre in corsa.
Mi mancherà il sole, quel sole sempre caldo che non ci regala stagioni chiare e precise e che ci da la sensazione di vivere in un´eterna primavera. (forse andando a vivere a Stoccolma mi mancherà ancora di più...
Mi mancherà passeggiare lungo la Baia, con quello stupore che mi coglie sempre da 5 anni anni davanti ad una natura talmente bella da togliere il fiato.
Mi mancheranno i miei pranzi da Sumika e la terrazza soleggiata di Voyageur du Temps.
Mi mancherà il mio mercato, i miei banchi, quelle piccole abitudini che si sono pian piano installate e che danno sicurezza.
Mi mancheranno le passeggiate a Los Altos, dove tutti vanno in macchina e io a piedi, le lunghe passeggiate riempite di chiacchiere a raccontarsi vite, sensazioni, emozioni.

Mi mancheranno la mia casa e il mio giardino, rimarrano per sempre la mia casa e il mio giardino, andandosi a sommare a tutte le altre...
Mi mancheranno i ragazzini che passano in bici sotto casa, sfrecciando verso la scuola con quell´aria di libertà che si respira qui.
Mi mancherà passeggiare in strade che conosco, che ormai sono il mio mondo, e il sorriso cordiale della gente che incrocio.
Mi mancherà vender fette di pizza e disgustosi panini al burro di arichidi al baruccio del liceo, momento divertente per impregnarmi un po'della vita da mamma americana.
Mi mancheranno le competizioni di ginnastica del liceo, a fare il tifo per le mie fanciulle, a ascoltare l´inno americano mentre tutti hanno la mano sul cuore e io a chiedermi, come sempre, se non sarebbe bello ascoltare nello stesso modo quello italiano.

Mi mancherà veleggiare sotto il Golden Gate, imponente e splendido, e contemplare dal mare San Francisco nel suo sali scendi maestoso.

Mi mancheranno le amicizie intense che ho creato in questi anni, so che resisteranno, ma fa male sapere che saranno lontane.
Mi mancherà il mio lavoro, costruito con forza.
Mi mancherà il mio fischio serale per far rientrare la micetta, adesso per lei la vita non sarà più giardino....

Mi mancheranno le mie belle nuotate al JCC, incorniciate dal cielo blu!
Mi mancherà il mio jogging mattutino sempre lo stesso percorso, le stesse case, gli stessi spazi.
Mi mancheranno le tante persone con le quali ho lavorato, che hanno creduto nei miei progetti, che mi hanno tenuto la mano e spinta a continuare anche quando avevo l´impressione di scalare montagne.
Mi mancherà l´energia continua di questa valle, dove tutto è possibile.
Mi mancherà San Francisco, città unica al mondo, con i suoi mille contrasti e Alcatraz a fare da sfondo.....

Mi mancheranno i calamari fritti di Sam´s a Half Moon Bay,uno dei primi posti scoperti qui che non ho mai abbandonato.
Mi mancherà Trader Joe´s con le sue mille sorprese, prodotti di ogni parte del mondo che arrivano e spariscono e non si sa perché.
Mi mancherà questa vita fatta ormai di tante abitudini, ma mischiate sempre con l´entusiasmo di qualcosa di nuovo da scoprire.
Mi mancherà tutto ciò ma so che alla fine non sarà una mancanza dolorosa. Ho amato questo posto ma sono pronta a partire, a voltare pagina e costruire qualcosa di nuovo da un´altra parte, all´inizio sarà adrenalina allo stato puro... questo è quello che mi da le ali per ricostruire tutto ancora e ancora... la mancanza diventerà dolorosa solo nel momento in cui non sarà più scelta e non sarà più entusiasmo!!