giovedì 19 gennaio 2017

Domani è un altro giorno....

Stiamo vivendo un´intensa pagina di storia.
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Domani questa America nella quale viviamo dovrà accogliere un Presidente eletto democraticamente, ma non voluto. Mai elezione è stata più contestata. La più grande democrazia del mondo domani mattina si sveglierà e dovrà fare i conti con una realtà attesa ormai da tempo, ma che inconsiamente credeva non si sarebbe mai materializzata.... come se a novembre fosse stato tutto uno scherzo.
Eh no da domani sarà una nuova pagina ad essere aperta e scritta... tremano gli americani, non tutti certo, altrimenti non saremmo qui a farci domande, con le lacrime agli occhi e l´angoscia che schiaccia il petto...
Si volta pagina su otto anni di un Presidente, che avrà fatto pur i suoi errori, ma è stato grande.
Abbiamo vissuto la sua seconda elezione e siamo stati felici di vivere in un Paese rappresentato da una persona di tale spessore... da domani chissà....
Il mondo intero guarda all´America con costernazione, il mondo intero saluta Obama.... lo rimpiangeremo ne sono certa!


¨Change will not come if we wait for some other person or some other time. We are the ones we've been waiting for. We are the change that we seek.¨
Barack Obama 

mercoledì 18 gennaio 2017

Adattarsi

When you travel remember that a foreign country is not designed to make you comfortable. It is designed to make its own people comfortable! 
(Clifton Fadiman)
Quante verità in questa frase che andrebbe appesa a caretteri cubitali in ogni casa d´expat o migrante che sia, tanto per ricordarci come lontani dalla nostra casa siamo ospiti e sta a noi adattarci e non al nostro nuovo Paese venirci incontro per assomigliare al vecchio lasciato alle spalle.
La parte più difficile dell´installarsi altrove è proprio questa: capire subito che lo sforzo per accettare ciò che è diverso dovrà venire da noi e non da chi ci sta intorno.
Troppo spesso quando si emigra, si espatria e a volte anche quando si viaggia, si tende a guardare il nuovo con il filtro di un mondo sicuro che ci siamo lasciati alle spalle per sempre o il tempo di una vacanza, senza pensare che siamo noi l´intruso in un mondo che non è plasmato per integrarci, ma semplicemente per far vivere bene i suoi abitanti.
Quando si parte si chiude una porta lasciandosi dietro sicurezze acquisite da anni e nel grande salto nel vuoto che è il trasferimento all´estero si deve essere capaci di fare tabula rasa delle proprie aspettative, consci che quello che abbiamo lasciato  non potrà essere lì ad attenderci e l´unico modo per non sprofondare nella nostalgia più assoluta e non aspettarsi nulla, prendendo tutto ciò che viene come dei bambini alla scoperta della vita, con dei primi passi traballanti e la curiosità negli occhi.
20 anni dopo la mia prima partenza sono ancora stupita di come tanta gente si trasferisca all´estero pensando  di ritrovare esattamente le stesse cose lasciate in patria e con estremo senso critico si stupisca di come i suoi nuovi concittadini possano fare tutto in modo completamente diverso da come facciamo noi....
Si parla di shock culturale quando all´improvviso si aprono gli occhi sulle profonde differenze che il mondo nuovo ci mette davanti, lo shock arriva per tutti, ma arriva in modo forte e violento per chi non se l´aspettava, per chi non aveva fatto tilt sul fatto che uno spostamento anche solo al di là di una frontiera implica cambiamenti enormi nelle abitudini di vita. Ho imparato Paese dopo Paese ad anticipare lo shock culturale proprio non aspettandomi nulla dal nuovo mondo: arrivo, mi installo, mi guardo intorno e colgo tutto ciò che viene anche quando è profondamente diverso, con tanto entusiasmo, proprio perché in questa differenza sta la ricchezza della mia esperienza all´estero, proprio perché solo cosi potrò trarne il meglio. È un po' lo stesso per il turista che gira il mondo ma che si aspetta di ritrovare tutte le sere la pasta al dente come a casa... no la pasta al dente oltre confine non esiste, spesso anche nei migliori ristoranti italiani si adattano ai palati che non sono i nostri, ma i loro, cioè quelli ai quali si rivolgono, e allora smettiamo di cercare la pasta e guardiamo oltre.
Anni fa parlando di relocation discutevo proprio su come non solo sia importante capire le motivazioni di chi parte (per me ad esempio spostarsi per i soldi è riduttivo e non è una buona motivazione), ma sia anche importante vedere il potenziale di adattabilità, se non si è capaci di adattarsi, la vita altrove sarà già parzialmente un insuccesso, e questo sia che si emigri sia che si venga spediti all´estero ricoerti di benefit.... i benefit non regalano nel pacchetto l´adattabilità, è un qualcosa che si ha on non si ha, si può avere voglia di provarci, ed è già un bel passo.... ma ci vogliono energie.
Dopo 20 anni sono sempre più allergica a chi è partito e perennemente si lamenta del mondo in cui vive quotidianamente: non ne farà mai veramente parte, come trattenuto da un freno forte e potente.
Dopo 20 anni sono allergica a chi passa il tempo a fare confronti, senza capire che il confronto non ha ragione d´esistere, il nostro Paese è il nostro costruito per noi, con la nostra storia che ci ha portati ad essere e agire. Il Paese nuovo ha fatto lo stesso percorso, si è costruito per i suoi cittadini, calcando le loro di esigenze, non le nostre perfetti stranieri che siamo.
Dopo 20 anni sono sorpresa nel vedere come si possa vivere all´estero senza veramente sentirsi parte della nuova realtà, come sospesi tra due mondi, il vecchio dal quale siamo partiti e che abbiamo idealizzato, e il nuovo in perenne analisi da parte nostra, guardato nel dettaglio solo per trovare il difetto...
La prima cosa che il vivere all´estero dovrebbe insegnare è proprio la capacità di guardare il nuovo con entusiasmo e mente libera da preconcetti,  e rivolgere lo sguardo al vecchio con simpatia ma senza troppa nostalgia... non s
o se sia la chiave del successo ma sicuramente fa bene allo spirito!

mercoledì 11 gennaio 2017

Lode a me stessa....

Ci sono sere in cui vai a dormire e ti dici che sei veramente fiero di te stesso, che stai facendo un lavoro incredibile, che nonostante la fatica e il vento contrario, sei capace di mettere in piedi eventi interessanti... ti addormenti con il sorriso...
da ripetersi senza moderazione.....
Ci sono mattine in cui ti svegli e scopri che dal Nord al Sud d´Italia, dal Piemonte alla Sicilia, parlano di te, del tuo libro, di quel progetto che per anni hai coltivato e che dopo mesi di fatiche hai portato a termine. Bevi il tuo primo caffé guardando quasi stupita le foto della copertina del tuo libro che inondano il web....leggi e si parla di te...
24 ore che ti ripagano di mille cose, che ti ripagano dei sacrifici fattoi, dei tentennamenti, delle ansie e delle ore di sonno perse a contemplare il soffitto per cercare risposte, che fossero per l´ennesimo trasloco, o per lo sponsor che tarda ad arrivare .24 ore che ti fanno dire che hai fatto la scelta giusta, quella di 20 anni fa intendo, quella che ti ha portato a partire con un biglietto di sola andata verso quell´intensa e appagante avventura che è la vita d´expat. 24 ore in cui negli occhi delle persone che ti vogliono bene vedi orgoglio, lo stesso orgoglio che loro, sicuramente, vedono  riflesso nei tuoi.
Sono questi i momenti che ti ripagano e ti appagano, che ti fanno dire che nonostante tutto hai fatto bene ad andare avanti, che non ti sei fatta del male a traslocare ad ogni novità, a trascinare i tuoi figli in un mondo di sorprese e incertezze, a lasciarti passar sopra cinici commenti, di chi di te non ha forse capito nulla o non vuole capire.
Ecco questa è la vita che ho costruito con forza e tenacia, è rinchiusa nei piccoli successi che mi sono costruita, è rinchiusa nella Gazzetta del Mezzogiorno e nel Corriere, it, è rinchiusa nella prossima intervista, nella prossima penna che saprà cogliere il senso delle mie parole, il perché delle nostre scelte....
Sono sempre critic
a nei miei confronti, cerco sempre di superare me stessa, implacabile giudice dei miei passi e delle mie azioni, oggi invece sono fiera, fierissima e lo voglio urlare al mondo, sono stata brava!!